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Blog in Rete: Giornalismo costruttivo con Assunta Corbo

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Protagonista dell’appuntamento con Blog in Rete, a febbraio, è stato il giornalismo costruttivo con Assunta Corbo, giornalista promotrice di questa tipologia di approccio alla notizia.

Siamo sempre più sommersi dalla cattiva informazione: disinformazione tramite fake news, notizie che fanno scandalo (le breaking news), “bufale” mediatiche.

Le persone esigono però accuratezza delle fonti, autorevolezza e verità, in una parola sola: rispetto.

Il giornalismo costruttivo ha basi solide ed è applicabile a diversi aspetti della tua vita: ti porta a vedere le cose da altri punti di vista.

Ti parlerò della lezione con Assunta Corbo e di quanto il giornalismo costruttivo possa essere illuminante.

Blog in Rete: quarto incontro

Contrariamente alle altre volte, per questa giornata formativa non mi è stato possibile essere presente, purtroppo.

Ho avuto il piacere di seguire la giornata formativa via video; certo, non è lo stesso, ma Assunta è stata così esauriente ed espressiva che non sentivo distanze.

Assunta ha parlato inizialmente del rapporto tra l’attività del blogger e quella del giornalista.

In passato, all’inizio dell’era del blogging, i giornalisti non vedevano molto di buon occhio chi si occupava di blog.

La forza dei blogger è quella di dare delle risposte ai lettori, cosa che un giornalista solitamente non fa perché tende ad ampliare il problema, anziché portare soluzioni allo stesso.

Il blogger si specializza in un certo contenuto, ed è per questo che può offrire più competenze in un dato argomento perché vi si dedica quasi in esclusiva.

Il blogger ti mostra, attraverso il suo lavoro, cosa vuol dire avere un rapporto con il proprio lettore, cosa non prevista per i professionisti della carta stampata.

Alla fine, non c’è distinzione tra le due professioni perché ciò che conta è la qualità di quello che si scrive e mette online.

Chi riesce a creare una collaborazione fa una grande cosa, e la mette a disposizione della stessa persona: il lettore.

Il lettore ha bisogno di qualità e deve abituare il giornalista a delle nuove richieste; il giornalista, dal canto suo, deve poter rispondere ai suoi lettori.

Il giornalismo va trasformato sull’ottica della responsabilità, dando le informazioni necessarie per aiutare il lettore a capire cosa deve essere considerato, da che parte deve guardare.

Non bisogna negare il problema, bensì partire da quello per offrire delle risposte.

Assunta Corbo ha parlato in modo approfondito di giornalismo costruttivo durante la sua lezione: merita quindi un paragrafo a parte.

Giornalismo costruttivo

Puoi ringraziare lo psicologo Martin Seligman se oggi posso parlarti di giornalismo costruttivo (oltre ad Assunta, naturalmente).

Fondatore della psicologia positiva, Seligman traccia i 5 fondamenti del benessere, che prendono il nome di PERMA dalle iniziali:

  • positive emotions;
  • engagement;
  • relationship;
  • meaning;
  • achievement.

Questi 5 elementi sostengono ciò che funziona a livello psico-fisico e cercano di potenziarlo; questo perché la psicologia dovrebbe aiutare le persone a essere più “felici”.

Seligman parla di eudemonìa, la felicità come scopo della vita e ha a che fare con l’etica: conoscere le proprie capacità e usarle per aiutare gli altri. Come il professore lo utilizza con i suoi pazienti, così si può usare lo stesso sistema per produrre notizie.

Dovranno passare quasi vent’anni prima che Cathrine Gyldensted, giornalista, e Karen McIntyre, ricercatrice universitaria, creino il termine constructive journalism per indicare il nuovo filone.

In Europa il giornalismo costruttivo è iniziato nel 2012 (nella parte del Nord Europa), mentre in Italia è cominciato dopo il 2017, anno in cui è stato dato il nome di constructive journalism.

I giornalisti che vogliono dare un senso costruttivo al proprio articolo, danno più importanza alla parte emotiva e relazionale della storia. Non solo, la ricerca di soluzioni assume un certo peso; il giornalismo costruttivo all’estero è infatti chiamato anche il giornalismo delle soluzioni.

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La narrazione costruttiva parte dal problema ma non si ferma a quello, bensì tenta di portare delle soluzioni a quel problema.

Come possiamo iniziare ad attuare questa sorta di rivoluzione nel campo della notizia e dell’informazione? Cambiando la prospettiva.

Dovremmo chiederci se:

  • abbiamo parlato di noi o a loro;
  • abbiamo dato delle soluzioni;
  • abbiamo rispettato tutti i nostri lettori.

Un altro punto rilevante del giornalismo costruttivo è quello di non trattare le persone che sono state vittime di situazioni negative e traumatiche come tali.

Le domande che possono fare realmente la differenza sono quelle che rintracciano delle soluzioni, che presuppongono un’azione concreta e guardano a una prospettiva futura.

Nuove domande saranno:

  • cosa faccio ora?
  • come lo faccio?

Il giornalismo costruttivo è critico ma non cinico: fa domande per capire, usa le domande come mezzo e non come fine.

Le 4 qualità della notizia costruttiva:

  • organizza una risposta a un problema;
  • guarda alla concretezza e non solo alle intenzioni;
  • produce elementi e non solo ispirazioni;
  • argomenta anche i limiti eventuali.

Chi è Assunta Corbo

Giornalista e speaker, Assunta Corbo è una delle voci più interessanti del giornalismo costruttivo in Italia.

Da sempre interessata alla scrittura, Assunta ha seguito un percorso particolare: ha fatto la classica “gavetta” per un giornale locale per poi ampliare i propri orizzonti umani e professionali.

Dopo essersi iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha iniziato a viaggiare per il mondo e a collaborare con testate di una certa importanza (Il Sole 24 Ore, Donna Moderna, Millionaire).

Nel 2012 ha fondato il suo blog personale That’s Good News Blog e ha iniziato a interessarsi di giornalismo costruttivo, ispirandosi al giornalismo delle soluzioni nordeuropeo.

Insieme ai giornalisti Andrea Paternostro e Vito Verrastro ha fondato il Constructive Network, il primo in Italia che si occupa appunto di giornalismo delle soluzioni.

Assunta Corbo è anche autrice di alcuni saggi, tra cui un manuale sulla gratitudine Dire, Fare. . .Ringraziare.

L’incontro con la gratitudine è stato un momento importante per Assunta: per lei

vivere nella gratitudine significa riconoscere la propria felicità

Pur se non è facile essere grati per ogni cosa che succede nelle nostre vite, soprattutto se si tratta di eventi dolorosi, è possibile allenare la disposizione d’animo verso questo sentimento.

Il rispetto è il valore a cui lei tiene di più perché implica umiltà ed empatia, oltre che essere collegato alla gratitudine.

Assunta Corbo ha anche dato vita a un canale YouTube, chiamato La tv che ispira, dove intervista persone che possano ispirare gli altri.

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefitsrl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

Photo credit: Foto di mali maeder da Pexels

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