Riflessioni su diversi aspetti della nostra vita

LO SGUARDO DELL’ALTRO

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Non sono mai stata una persona estroversa.
Da bambina ero molto timida, quasi al limite dell’assurdo; avevo paura dello sguardo dell’altro, paura che potessero ferirmi o umiliarmi.
Nel periodo della pre-adolescenza la situazione non cambiò granché: avevo qualche amica ma continuavo a stare un bel po’ sulle mie.
Con il passare del tempo, capii che il diavolo non è così brutto come lo si dipinge, tutto sommato.
Iniziai ad aprirmi al mondo.

Poco dopo la morte di mio padre – avevo 23 anni – cominciai un cammino di auto conoscenza: avevo bisogno di comprendere più a fondo quello che mi succedeva dentro.
Questo percorso ha contribuito alla mia capacità d’analisi e studio dell’animo umano.
Da qui al voler conoscere chi mi stava intorno, il passo è stato breve.

La paura dell’altro: il più delle volte è una paura senza motivo

Perché si ha così timore degli altri?
Spesso si ha paura degli altri ignorandone la causa; si ha paura di ciò che non si conosce, sostanzialmente.
«Le cose che ci sfuggono, che non capiamo, che non vediamo nitidamente diventano potenziali minacce alla nostra integrità e alla nostra persona».
Abbiamo paura di perdere equilibrio, paura di perdere noi stessi.

Il filosofo Zygmunt Bauman (scomparso nel 2017) parla di insicurezza esistenziale: il senso di smarrimento dato dalla brevità della nostra vita e dal nostro senso di inadeguatezza portano l’uomo a far finta che il problema non esista.

Lo sguardo verso noi stessi: quando la paura arriva dall’interno

Questo discorso può valere anche per noi stessi: abbiamo così paura di scoprire lati nascosti (a volte scomodi) della nostra personalità che ci perdiamo anche il lato bello.
Non è così terribile, credete a me.
Posso assicurarvi che la mia vita non è stata una passeggiata: un mix deleterio di svalutazioni e critiche non crea una buona base per l’autostima.
Sono belle batoste ma sono ancora qui.

Ho desiderato dedicare questo primo post raccontandovi qualcosa di me, personale e profondo, senza vergogna né timori.
Non è facile parlare di se stessi, soprattutto con persone sconosciute, ma è davvero importante che voi iniziate a conoscere innanzitutto chi leggerete.
Il percorso di scoperta di nuovi “mondi” e di conoscenza dell’altro deve partire da me.

E voi, di che cosa avete paura?

Fonti:

http://www.agoragiornaletelematico.it/gocce-di-ignoranza-paura-del-diverso-odio-quale-legame/

 

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