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Blog in Rete: Business Model Canvas con Fabiana Palù

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Blog in rete, il primo progetto de LeROSA, ha finalmente avuto inizio.

Il Business Model Canvas (chiamato anche Business Plan) è ciò di cui hai bisogno per creare un gran progetto e Fabiana Palù è l’esperta che può aiutarti nell’impresa.

Prima di parlarti però meglio del Business Model Canvas e di Fabiana, lascia che ti dica qualcosa in più su Blog in rete.

Blog in rete è un percorso di crescita e formazione con l’intento di dar vita a una rete di blog e a nuove opportunità.

Uno degli aspetti innovativi del progetto è che si basa sul ciclo di Deming: parte dalla pianificazione e arriva al feedback e correzione del lavoro svolto.

Dura un anno intero ed è un vero e proprio progetto di business.

La parte di formazione è una delle fasi più importanti, in cui i blogger sono affiancati da esperti della comunicazione.

Blog in rete comprende tutte le fasi per gestire e migliorare il proprio “prodotto”: il primo passo è quindi quello della pianificazione.

Senza pianificazione, è difficile che qualsiasi progetto possa durare nel tempo.

Ecco perché partire dal Business Model Canvas è necessario.

Vuoi sapere com’è andata? Ti racconto il “primo incontro”.

Blog in rete: primo incontro

Il primo incontro con Fabiana Palù e il Business Model Canvas è avvenuto la prima settimana di ottobre, a Padova.

L’inizio di un percorso, qualunque esso sia, crea sempre un po’ di aspettative e di timori.

Ti dirò la verità: avevo paura che non sarei riuscita a capirci granché, io e il business siamo abbastanza agli antipodi.

Fabiana Palù ha preparato per noi una giornata coinvolgente, in cui non c’è stato né modo di annoiarsi, né voglia di “gettare la spugna”.

Il primo passo è stato quello di farci pensare al nostro progetto online e agli obiettivi che volevamo raggiungere.

E poi ci ha chiesto di disegnare.

Sì, hai capito bene: armati di fogli e pennarelli, abbiamo dato vita alla nostra visione del progetto, la vision aziendale.

Grazie alla vision puoi:

  • esprimere liberamente il cuore del tuo lavoro
  • mettere a fuoco il tuo intento
  • dare ascolto ai valori, ideali e aspirazioni
  • descrivere il tuo percorso
  • proiettarti nello scenario futuro in cui opererai

Attraverso la vision, puoi capire come costruire un piano d’azione.

Dopo aver dato libero sfogo alla propria visione, ognuno dei partecipanti l’ha presentata agli altri e ha ricevuto i relativi feedback. I feedback dovevano essere scritti su dei post-it e dati mano a mano.

Io ho considerato questi biglietti un po’ come un dono: è stato uno dei momenti più belli della giornata.

Capita a volte di non avere idea di cosa succederà, ma spesso le cose vanno meglio di ciò che credevamo.

Grata per questi spunti interessanti

La seconda parte della giornata è stata dedicata al Business Model Canvas: per me era il primo BMC della mia vita!

Sono rimasta stupita dalla sua complessità e, allo stesso tempo, dalla sua bellezza.

Fabiana Palù è riuscita nell’intento: farmi innamorare del Business Model Canvas.

Chi è Fabiana Palù?

Dopo averla nominata più volte, è giusto che ti racconti anche della donna che ha scardinato le mie resistenze contro ciò che è business.

Fabiana Palù è:

  • Life and Business Coach
  • Agile People Coach
  • Welfare Consultant
  • Design Thinking Consultant

E, last but not least, è la “mamma” di BeFullyU.

Fabiana Palù si occupa della realizzazione di progetti di Welfare Aziendale che “supportano il benessere organizzativo” e progetti adattabili al work-life balance (equilibrio tra vita e lavoro).

Supporta le aziende per quanto riguarda il Lavoro Agile, è una coach certificata e consulente accreditata Family Audit.

In qualità di Coach, Fabiana supporta le aziende nello sviluppo delle persone (non è meraviglioso?) e sostiene le persone affinché realizzino i propri obiettivi.

In qualità di Consulente, invece, Fabiana guida le aziende nella “gestione del cambiamento” e nei processi innovativi.

Se parliamo del progetto BeFullyU, parliamo del suo Progetto.

BeFullyU rimanda al concetto di fullness (“pienezza” in italiano) per indicare l’importanza della piena espressione di se stessi e delle proprie potenzialità.

Sia che tu voglia imparare a gestire meglio il tuo tempo, sia che tu voglia dare una svolta in un settore della tua vita, puoi pensare di intraprendere un percorso di coaching.

Si possono seguire percorsi individuali, personalizzati e personalizzabili o si può essere coinvolti in percorsi di gruppo.

Mi ricordo che Fabiana, durante il primo incontro di Blog in rete, aveva posto l’accento sulla parola “percorso”.

Per Fabiana Palù, non si può parlare di corsi di formazione perché si svolgono più come dei laboratori, interattivi e decisamente stimolanti.

Per Fabiana, questo è un concetto importantissimo. Un laboratorio ti mette in condizione di mettere in pratica da subito la teoria.

Ed è esattamente quello che abbiamo fatto nella seconda parte della giornata, creando il nostro Business Model Canvas.

Che cos’è il Business Model Canvas?

Eccoci arrivati al fulcro di questo articolo: il Business Model Canvas.

Il Business Model Canvas è uno strumento strategico che utilizza il linguaggio visuale per creare e sviluppare modelli di business.

Grazie al Business Model Canvas, puoi rappresentare le modalità con cui crei, distribuisci e catturi valore per la tua azienda.

Queste tre operazioni vanno però fatte prima di iniziare il processo di business, proprio per la necessità di focalizzare l’obiettivo e sapere dove dirigere gli sforzi.

Parlando di business, la prima cosa che dovremo identificare è il cliente. Si parte sempre dal cliente (le buyer personas) per capire come muoverci.

Le domande a cui dobbiamo saper rispondere sono:

  • Chi è?
  • Che bisogni ha?
  • Che problemi ha?
  • Che desideri ha?
  • Cosa possiamo offrire noi?

Sono tutte domande importanti, ma la domanda chiave è l’ultima: cosa possiamo dare al nostro cliente rispetto agli altri?

Che bello il Business Model Canvas!

Si tratta di un punto che presenta spesso delle criticità, in modo particolare se si offrono dei prodotti corrispondenti a dei servizi.

In ogni caso, sia che il tuo prodotto sia un oggetto, un servizio, un concetto, il valore che dai al tuo business è il perno attorno al quale far ruotare tutto il resto.

Una volta stabilito questo, dovrai individuare le tue risorse chiave:

  • fisiche
  • intellettuali
  • umane
  • finanziarie

Da qui puoi partire per definire altri punti fondamentali, a esse collegate: i costi, i partner chiave, le attività chiave, le relazioni con i clienti.
I canali di comunicazione e i ricavi completano il modello.

Ma andiamo per ordine.

Analizzando le tue risorse chiave, puoi capire quali potrebbero essere i tuoi partner chiave, le partnership per unire le forze e aumentare la qualità del tuo prodotto.
Ciò che accomuna te e il partner è la stessa visione del progetto: la sintonia è imprescindibile.

Le attività chiave definiscono il tuo core business ed è bene che siano ottimizzate per offrire al meglio il tuo valore.

Analizzando le risorse personali ed emotive, puoi capire come approcciarti al cliente e che competenze puoi “sfruttare” per rendere efficaci le tue azioni successive.

Considerando invece i costi, sarà utile distinguere quelli fissi da quelli variabili e riflettere su quanto vuoi (e puoi) investire.

I canali sono tutte le modalità di contatto con i clienti: devi capire quali sono i più efficaci.

I ricavi possono essere considerati come la “ciliegina sulla torta”, ciò che chiude il cerchio ma anche ciò che rimette in discussione il tutto.

Ragionare sul Business Model Canvas sembra semplice ma, credimi, è più complesso di quel che sembra perché devi analizzare e valutare moltissimi aspetti.

Ma è anche uno strumento utilissimo, il primo passo per rendere la tua visione una realtà.

Credits

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Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

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